Ascolta la tua ciclicità

La ciclicità, per anni l’ho data per scontata.

Fino a quando nel 2014 è arrivata l’amenorrea ipotalamica,

Ogni tanto ripenso a quegli anni in cui ho ripreso in mano l’ascolto del mio corpo. E mi chiedo come sarebbe stato se ci fosse stato qualcuno che mi avesse accompagnata in questo ascolto.

Come conoscere i miei ormoni, come onorare i ritmi lenti, come rispondere ai bisogni del mio corpo. Alimentari e non.

E’ grazie a quel momento della mia vita che oggi arrivo a raccontarti quanto possa essere potente riconnetterti al tuo ciclo mestruale. 

Per conoscerti, esplorarti, parlare di te in toni gentili.

Il quella fase della mia vita in cui stavo ripendendo in mano la mia ciclicità, il desiderio di nutrire il mio corpo adeguatamente per poter, un giorno, diventare madre, era più forte di qualunque altra cosa.

Questo ha molto ispirato i miei approfondimenti e studi.

Mi hanno aiutato tanti libri scoperti soprattutto durante alcune mie esperienze all’estero che voglio mostrarti nei prossimi mesi.

E anche lavorativamente parlando la mia linea si è ammorbidita, le mie parole sono diventate più avvolgenti, i consigli più accoglienti.

Dopo sono diventata mamma, prima di Aurora e poi di Olivia e grazie a loro si è fatta sempre più chiara la mia missione, il mio obiettivo. Ovvero aiutare le donne a rifiorire attraverso l’alimentazione, ponendosi come primo obiettivo l’ascolto.

Come si fa ad ascoltare la ciclicità

Non sono qui per raccontarti le classiche linee guida o mostrarti come l’alimentazione possa essere diversa nelle diverse fasi del ciclo mestruale. Non sono qui per dirti cosa devi mangiare e quando.

Quei temi possono essere sicuramente interessanti e, in maniera sommaria, li ho trattati  nel mio percorso gratuito “Nutri il tuo fiore”

Con queste parole voglio solo provare a far accendere in te qualche scintilla di consapevolezza, che possa nel tempo diventare un bellissimo fiore o una pianta tropicale….a te la scelta!

Prima di tutto c’è bisogno di conoscere la tua ciclicità, conoscere l’effetto dei tuoi ormoni e come questi cambiano durante il mese. Lo possiamo fare in parte insieme (per quanto mi compete), ma puoi farlo anche con l’aiuto di un’ostetrica o una ginecologa.

Non è utile solamente nella ricerca di gravidanza, ma anche per imparare a conoscere meglio quelle quattro sfumature di donne che si susseguono l’un l’altra durante il ciclo mestruale e a trarre il meglio da loro.

Il secondo passo da compiere è un vero gesto d’amore: ascoltare i tuoi bisogni, legittimare la tua fame, ascoltare le tue voglie.

Il gesto d’amore

Nel percorso di ascolto  possono venire in aiuto i principi dell’alimentazione intuitiva che ho abbracciato negli ultimi anni e che ha rivoluzionato il mio modo di accompagnare le donne con i percorsi di cura nutrizionale.

Sono numerosi questi principi, ma quando voglio parlare di intrecciare l’alimentazione intuitiva alla ciclicità mi vengono in mente alcuni passi di alcuni di essi.

Ad esempio, ti sei mai data il permesso completo e incondizionato di mangiare tutti i cibi che vuoi?

Lo so, può far paura, ma questo significa essenzialmente togliere gli alimenti dal piedistallo, smantellare le gerarchie alimentari e lavorare per avere risposte emotive neutre al cibo.

Sappiamo che gli alimenti hanno grandissime differenze in termini di profilo nutrizionale, ma l’obiettivo qui è livellare il campo di gioco tra gli alimenti.

Significa che i cibi sono meno carichi emotivamente e possiamo iniziare a sentirci più a nostro agio mangiando una gamma più ampia di cibi senza sentirci in colpa.

Il senso di colpa: ti risuona familiare soprattutto nella fase luteale e mestruale?

Hai mai pensato a cosa hai davvero voglia di mangiare o vai avanti con il pilota automatico nella pianificazione dei tuoi pasti?

Mangiare intuitivamente non significa mangiare la cosa che ti soddisfa perfettamente ad ogni pasto.Perchè a volte devi solo mettere insieme gli avanzi nel frigorifero e quì l’obiettivo è essere flessibili e accomodanti quando la vita diventa complicata.

Tutto questo anche in relazione al ciclo mestruale.

Nella pianificazione ti capita di tener conto della fase in cui sei, chiederti di che consistenze, che sapori, che temperature hai voglia? Senza intestardirti nel mangiare necessariamente qualcosa perché “le linee guida dicono che…”

Ci hai mai pensato? Quando mangi qualcosa solo “perchè è scritto così” ci sono delle volte in cui potresti perdere il senso di gratificazione del pasto e finiresti per compensare questa mancanza di gratificazione spiluccando cibo extra.

Prova a connetterti con le tue voglie e vedere se queste hanno una relazione al ciclo mestruale.

Ad esempio io nella fase follicolare cerco alimenti leggeri e consistenze croccanti, mentre nella fase luteale propendo maggiormente per le temperature calde e le consistenze morbide!

E’ un inizio!

Se ti va possiamo conoscerci meglio, attraverso le parole scritte che puoi trovare nel blog o sulla newsletter.

Ti mando un sorriso e un abbraccio,

F.

 

PS: Ne approfitto per raccontarti che tra pochi giorni mi lancerò nel proporti un percorso condiviso dal tema “Nutri la tua ciclicità” che sarà incentrato proprio sull’ascolto della tua ciclicità: se non vuoi perdere le informazioni e soprattutto uno sconto iniziale, iscriviti alla mia newsletter.

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