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Endometriosi e alimentazione intuitiva

Occupandomi di fertilità e anche di endometriosi, spesso incontro e parlo con donne alle prese con informazioni rigide e a volte contrastanti sulla miglior alimentazione da seguire per l’endometriosi.

Donne spesso spiazzate, spaventate, frustrate dal non poter riuscire a seguire così tante indicazioni e paletti.

Perché se si cerca sul web “Cosa mangiare per l’endometriosi” escono liste infinite di alimenti da eliminare: zucchero, latticini, glutine, carne rossa. Un approccio molto restrittivo che promette e assicura di curare i tuoi sintomi e donarti fertilità. 

Ma siamo certe che un’alimentazione così restrittiva possa fare bene?

Come una dieta restrittiva per l’endometriosi può essere dannosa

Siamo onesti: le diete rigide sono difficili da mantenere nel lungo periodo e possono portare a conseguenze legate a un rapporto in disequilibrio con il cibo e con il corpo. Anche se l’obiettivo è sacro e importante come la gestione di una patologia che puà essere molto invalidante. 

Ad esempio si può sperimentare:

  • Senso di colpa: le restrizioni costanti generano un dialogo interiore negativo e un senso di colpa nei confronti del cibo, creando una relazione tesa con un bisogno umano fondamentale.
  • Perdita di gioia: il cibo diventa un campo di battaglia, rubando il piacere di mangiare e aggiungendo stress alla propria vita. Evitare gruppi alimentari specifici e cibi gioiosi può portare al ritiro sociale e alla perdita di legami con amici e persone care.
  • Ciclo del peso: le diete restrittive spesso portano a una dieta yo-yo, che ha un impatto sul metabolismo e sugli ormoni e potrebbe potenzialmente peggiorare i sintomi dell’endometriosi.
  • Alimentazione disordinata: pratiche restrittive possono trasformarsi in modelli alimentari non salutari e problemi di relazione con il corpo da cui è difficile liberarsi.

Una dieta restrittiva è anche stressante, diciamocelo!

Quando si aggiunge eccessiva rigidità e organizzare l’alimentazione con così tanti paletti diventa difficile, impegnativo e monotono questo porta a stress: è noto che lo stress cronico peggiora la percezione del dolore.

Allora, qual è l’approccio migliore che ti dà potere e dà priorità al tuo benessere? Mangiare intuitivo!

Alimentazione intuitiva per l’endometriosi: riconnettersi con la saggezza del proprio corpo

Mangiare intuitivo significa (anche!!) riconnettersi con i segnali naturali di fame e sazietà del proprio corpo. La sua filosofia va oltre le semplici scelte alimentari e promuove un rapporto più consapevole e positivo con il proprio corpo e la propria salute. 

Parla di fame e sazietà.
Parla di rifiutare la mentalità dietetica secondo cui tutto è etichettato come “buono” e “cattivo”
Parla di fare pace con il cibo, godendo di tutti i cibi in modo più o meno variegato e senza sensi di colpa.
Parla di positività corporea e di rispettare il tuo corpo e i suoi bisogni. 

Un approccio intuitivo, gentile, che sì ti permetta di nutrire il tuo corpo con un’ampia varietà di cibi e mangiare migliorando la sintomatologia della tua patologia. Perché sì, ci sono degli alimenti da prediligere e altri da limitare eventualmente (limitare, non eliminare): ma un approccio più morbido focalizzato al tuo benessere psicofisico fa la differenza. 

A proposito di endometriosi e alimentazione puoi leggere anche questo articolo: Endometriosi – 5 consigli utili a tavola. Ma ricorda che va sempre tutto cucito su di te e il tuo stato d’animo, questo è un semplicissimo articolo!

Sintonizzati con il tuo corpo

L’alimentazione intuitiva per l’endometriosi va oltre i semplici segnali di fame e sazietà. Man mano che pratichi l’alimentazione intuitiva, diventerai più consapevole di come determinati alimenti ti influenzano. Questo stile alimentare può essere particolarmente utile nella gestione dei sintomi dell’endometriosi.

Ecco come:

Identificare i fattori scatenanti alimentari: alcune persone scoprono che determinati alimenti peggiorano i sintomi dell’endometriosi, come gonfiore, stitichezza o dolore. Prestando attenzione a come ti senti dopo aver mangiato, puoi identificare potenziali fattori scatenanti del cibo e fare scelte informate. Alcune persone potrebbero trovare benefici nel provare una dieta di eliminazione. Tuttavia, è importante reintrodurre gli alimenti e ascoltare il corpo per vedere quali alimenti causano effettivamente disagio. 

Aggiungi nutrienti invece di eliminarli: aggiungi cibi antinfiammatori come frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani (pensa agli omega-3!) invece di eliminare specifici cibi infiammatori. In questo modo, escludi naturalmente le opzioni meno nutrienti senza sentirti privato. Scopri qui quali nutrienti hanno dimostrato di migliorare e peggiorare i sintomi dell’endometriosi. 

Tieni traccia del tuo ciclo: i sintomi dell’endometriosi possono variare durante il ciclo. Monitorando il tuo ciclo e come ti senti, puoi anticipare potenziali riacutizzazioni dei sintomi e adattare la tua dieta o la routine di cura di te stesso. Alcune donne devono stare attenti ad alcuni alimenti solo in determinati periodi del ciclo (come l’ovulazione e le mestruazioni).

Endometriosi: ottieni supporto

Non devi farlo da sola. Un nutrizionista specializzato in endometriosi e salute delle donne può aiutarti a trovare un equilibrio che funzioni per te, concentrandosi sul nutrimento, riducendo l’infiammazione e migliorando il tuo benessere generale.

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