Ogni tanto torna ed è amore: il chia pudding
Chia pudding: lo conosci?
Sono anni che è di moda e ha spopolato in maniera inequivocabile sui social di tutto il globo. Ma per me non è stato amore a primo assaggio, c’è voluto un po’.
C’è voluto un viaggio a New York e uno a Bali prima che riuscissi a replicarlo bene a casa.
Poi è caduto nel dimenticatoio, poi è tornato, poi rimesso da parte!
Perché per me la colazione è una cosa seria, ma anche una questione di praticità.
Indice dei contenuti
La mia colazione, si tratta di evoluzione
Ne ho parlato con un’amica davanti a un cappuccio qualche settimana fa. Mi parlava della sua difficoltà nel variare la sua colazione, restando ancorata all’evergreen caffellatte e biscotti. Ma non trovandone più gratificazione e soprattutto sazietà.
Mi ha chiesto se mi capitasse di fare colazione con latte e biscotti (o se l’avessi mai fatta!!).
Onesta?
Sono cresciuta a latte e biscotti (tanti biscotti!!) oppure a latte e quei cereali al cioccolato che hanno la forma di una barchetta. Ancora a 20-21 anni quella era la mia colazione almeno 4-5 mattine su 7. Poi ho aperto l’orizzonte su alternative diverse.
E ora no, ora non mi capita praticamente mai di fare colazione con latte e biscotti perchè trovo più gratificazione con altro. Al massimo, appunto, con cappuccio e pan au chocolat: ma mi rendo conto che la sazietà è nettamente diversa rispetto a quando faccio le mie solite colazioni.
E poi ne è nato un ebook che ha attraversato diverse revisioni per arrivare a quella attuale: Colazione, nutri la tua armonia femminile
La verità è che quell’ebook è un po’ la testimonianza anche del mio cambiamento e della mia evoluzione. Nonostante non sia scritto in maniera autobiografica e non racconti apertamente le mie esperienze dirette è la fotografia della consapevolezza che ho acquisito negli anni attorno a questo pasto.
Come sono arrivata al chia pudding?
Quando ho deciso di migliorare la mia colazione mi sono informata tantissimo.
Nella mia evoluzione della colazione sono partita dalle cose più semplici e basilari per poi negli anni migliorarle step by step.
Ma ci sono stati anche dei periodi di monotonia. Ad esempio in entrambe le mie fasi post partum mi sono focalizzata su un’unica alternativa che mi garantiva sazietà, senso di coccola ed energie (e me la poteva preparare in poco il marito!!). Era pane integrale tostato con crema di frutta secca e marmellata, accompagnato da un caffellatte e da un frutto che seguiva le stagioni.
Ma certe ricette poi sono tornate a bussare alle mie mattine.
E’ tornato il porridge, è tornato l’overnight oatmeal, sono tornati i french toast nelle mattine di lentezza e i pancake fatti insieme alle bimbe che li amano.
Ed è tornato anche il CHIA PUDDING: perché dopo un viaggio a New York, uno a Bali e l’aver sperimentato il potere saziante dei semi di chia in questa ricetta…Beh, non poteva non tornare!!
Super chia pudding: la ricetta antiossidante
Cosa serve (per due porzioni)
- 150-200 g di frutti di bosco: mirtilli, lamponi (puoi usarli anche surgelati)
- 1 banana a fettine
- 6 cucchiaini di semi di chia
- 400 ml di latte vaccino o vegetale (mandorle, avena o cocco senza zuccheri aggiunti)
- mezzo cucchiaino di polvere di vaniglia (facoltativo)
Come si prepara
Metti tutti gli ingredienti in un frullatore per mescolare tutto per bene incorporando i fari ingredienti. Distribuisci il pudding in due vasetti e mettilo in frigorifero per tutta la notte. Al mattino, per colazione, puoi guarnire il tuo pudding con altri frutti di bosco e dei cereali soffiati o granola che danno croccantezza e completano la tua colazione!
Se hai bisogno di una quota superiore di cereali puoi anche abbinarci una fetta di pane tostato con crema di mandorle al 100%!
NOTA BENE: se il tuo chia pudding risulta troppo liquido aggiungi semi di chia e lascia riposare ancora; troppo denso aggiungi ancora del latte e mischia bene
Spero ti piaccia!
F.








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